Pandora

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“Pandora” è un ampliamento dell’attuale VEGA – Parco Scientifico Tecnologico di Venezia (http://www.vegapark.ve.it), concepito come un Media Building, che avrà all’incirca 9.000 mq, tra working space, sala conferenze, spazi di servizio e aree attrezzate, parcheggi.
La collocazione di “Pandora” risulta centrale rispetto ai collegamenti infrastrutturali: a pochi minuti dall’autostrada, a pochi chilometri dal centro di Venezia, a 15 minuti dall’aeroporto Marco Polo e infine servito da una stazione ferroviaria interna all’area.

ARCHITETTURA SOSTENIBILE E MATERIALI:

promuovere, nell’ambito del settore edilizio e in chiave sostenibile, lo sviluppo di nuove soluzioni, tecnologie e nuovi materiali ad alte prestazioni, diretti, secondo il principio dello “Zero Impact Building”, al miglioramento dell’efficienza energetica, alla riduzione dell’impatto ambientale, al controllo e abbattimento dei fattori di inquinamento, al miglioramento delle condizioni di salute nei luoghi abitativi e di lavoro, nonché ad assicurare agli utilizzatori maggiore sicurezza e comfort.


Si ringrazia  Alessandro Deana per il video

L’edificio si svilupperà su otto piani e sarà destinato alla funzione direzionale e alle attività connesse.
Per la realizzazione di Pandora è stata pensata l’installazione di facciate sensibili all’ambiente che prevedono pareti dotate di ventilazione naturale che permetteranno un risparmio energetico derivante da un minor consumo degli impianti di condizionamento e un’attenta coibentazione termica.
Anche l’uso della nanotecnologia garantirà dei benefici sia all’edificio che all’atmosfera, rispettivamente: attraverso la schermatura con membrane strutturate funzionali ad azione selettiva per la gestione dell’illuminazione naturale e del recupero dell’energia termica solare alternata inverno-estate, una riduzione degli inquinanti in atmosfera con l’ausilio dell’azione catalitica delle nano particelle di biossido di titanio applicata in gran parte dei rivestimenti esterni dell’edificio.
Per la produzione di energia da fonti rinnovabili verranno predisposti pannelli fotovoltaici di ultima generazione, concepiti come un sistema foglia, collocati in diverse parti dell’edificio, sul tetto e sulla facciata sud. A Tali elementi verrà associato un sistema di trigenerazione con geotermia, per garantire l’auto produzione di energia e la riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.
La domotica associata ai sistemi di presenza nei singoli ambienti aiuterà la diminuzione degli sprechi energetici. Tale impianto permetterà di prenotare la stanza attivando gli impianti e programmarne lo spegnimento all’inutilizzo della stessa via smartphone. Gli sprechi saranno inoltre ridotti grazie all’installazione di lampade a fluorescenza e illuminazione a LED. Il complesso sarà dotato di dispositivi di rilevamento delle condizioni ambientali, anche attraverso l’installazione di sensori su bici elettriche che rileveranno la qualità atmosferica durante il movimento. L’analisi multicriteriale dei dati misurati permetterà di ottenere risultati che verranno proiettati sulla facciata dell’edificio; tali informazioni saranno disponibili in modo più dettagliato anche sul sito internet di Pandora e nelle varie apps degli smartphone.
Pandora sarà costruita con materiali ad alte prestazioni, prevedendo l’uso di nuovi materiali innovativi come l’AEROGEL utilizzabile per uno straordinario isolamento dell’edificio, e per la creazione di pareti mobili leggerissime.
Per la realizzazione di questo immobile saranno coinvolte ditte di fama internazionale specializzate nei diversi settori.
È in corso una collaborazione con il MIT di Boston in particolare per l’allestimento degli spazi e la domotica.
Un edificio:

  • totalmente infrastrutturato con fibra ottica, wi-fi
  • collegato a piattaforme di cloud computing
  • concepito come la memoria collettiva delle attività del media building
  • Internet oriented
  • Media led facade dynamic
  • comunicazione tra utenti di Pandora,
  • ambiente e città “social media”
  • nuova generazione di sensori monitorano
  • costantemente l’ambiente
  • dynamic open spaces
  • non mobilio, non pareti

ELEMENTI DEL PROGETTO GREEN

MEMBRANE NANOFUNZIONALI

La parete sud-ovest sarà una parete in cui prevarrà la componente vetrata, per sfruttare l’irraggiamento in inverno; la parete sarà schermata da un sistema di membrane costituite da un tessuto nanotecnologico trattato al plasma al biossido di titanio che permette, oltre che alla auto-pulizia, la scissione delle molecole delle polveri sottili e delle NOx svolgendo dunque un’importante azione disinquinante dell’aria.
Le membrane hanno la funzione di selezione della componente luminosa della radiazione solare e filtrante della componente riscaldante, quindi avranno funzione di “brise-soleil” in estate e saranno orientabili in modo da schermare sempre in modo ideale il sole estivo e da far passare i raggi solari in inverno.
Photocatalysis. Produce ossigeno e azona e distrugge le polveri sottili e Nox.
Le parti opache di “Pandora” saranno pareti ventilate, costituite da uno strato di supporto in cemento armato e finitura in fibrocemento. Quest’ultimo materiale scelto per la finitura opaca sarà trattato anch’esso con con nanotecnologia al biossido di titanio.

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SISTEMA TETTO FOGLIA
In natura, la foglia di un albero sfrutta ampiamente lo spettro solare per molteplici funzioni, vitali per la pianta stessa contribuendo in maniera essenziale all’equilibrio dell’ecosistema in cui cresce.
Abbiamo cercato di avvicinarci a quanto accade in natura, replicando con il sistema tetto foglia lo sfruttamento dell’energia gratuita fornita dello spettro solare, per migliorare le condizioni ambientali interne ed esterne dei nostri edifici.
Le “foglie” di Pandora come tutte le foglie, oltre a produrre energia con la reazione visibile dello spettro luminoso, possono usare la radiazione UV per attivare la superficie fotocatalitica e autopulente e, nel nostro caso , inglobare una serie di sensori in grado di monitorare CO2, PM10, SO2 ect riversando tutti in dati – in continuo – nella rete pandora che li elabora.
Tale sistema è leggerissimo (3,5 kg/mq) e flessibile adattabile a varie forme, resistente in ambienti limite avendo rivestimento in ETFE, produce energia elettrica con processo fotovoltaico tramite pannello flessibile a celle CIGS (deseleniuro Indio Gallio) che riduce gli inquinanti ambientali tramite fotocatalisi con trattamenti superficiali al biossido di titanio
E’ previsto inoltre un monitoraggio continuo del sistema con sensori interfacciati ITC al cloud computing ed integration building automation degli edifici, oltre a parametri ambientali quali CO2, NOX, SO2, PM10, pH delle acque meteoriche, ecc mediante sensori inseriti nello spessore del pannello e trasferimento continuo dei dati monitorati alla rete cloud di Pandora .

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PANDORA: GREEN BUILDING MACHINE
La copertura di “Pandora” sarà dedicata a giardino pensile, che oltre ad essere uno spazio attrezzato con vista sulla laguna e su Venezia, garantirà un buon livello di abbattimento del calore estivo per irraggiamento solare.
L’ingresso principale di “Pandora” si affaccia su una serra di circa 200 mq collegata con una loggia di circa 150 mq. Entrambi questi elementi saranno caratterizzati dalla presenza di alberi, pareti verdi, giochi d’acqua e sedute.
L’intero complesso sfrutterà al meglio il recupero dell’acqua piovana con un sistema di raccolta accumulo e depurazione, destinato al consumo potabile, per docce e altri usi sanitari. Per l’utilizzo dell’acqua nelle cassette dei WC e per l’irrigazione delle aree verdi, o per attività di pulizia, verrà riutilizzata l’acqua di scarico depurata con le migliori tecniche esistenti. Si prevede che in questo modo gran parte dei fabbisogni idrici verranno coperti da tale impianto.

 

 

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