Verona SUD

Masterplan dei corridoi urbani e dei percorsi ciclopedonali (all’interno della Var. Verona SUD)

committente CAIRE (Cooperativa Architetti e Ingegneri Reggio Emilia)
titolo progetto Masterplan dei corridoi urbani e dei percorsi ciclopedonali Variante Urbanistica al Piano Regolatore
categoria lavori progettista
tipologia incarico -
fasi unica
anno di affidamento 2006
svolgimento 2006
incarico concluso o in corso concluso

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Verona Sud è una delle maggiori aree caratterizzate dalla mixitè funzionale.
Le macrofunzioni che compongono questa parte di città sono la produzione e la residenza. Attualmente non si riscontrano importanti elementi di centralità, le uniche aree dense di funzioni sono distribuite a macchia di leopardo negli ambiti residenziali a margine (Golosine e Borgo Roma). Il progetto del “Cardo Massimo” può essere considerato come un grande asse di nuove centralità che si inserisce tra queste macrofunzioni e degli ambiti che possono essere definiti come “microcittà”, ovvero centri di identità urbana in “attesa di”.
Le diverse “grane” di Verona Sud devono essere considerate come materiali semplici sui quali si inserisce un nuovo disegno urbano che si insinua in modo differenziato negli spazi liberi o dismessi, conferendo nuova struttura e coerenza funzionale.
La prima mossa del progetto è quella di individuare un asse perpendicolare a viale del Lavoro, in modo da costruire relazioni tra Golosine e Borgo Roma.
Se il Cardo Massimo costruisce un complesso di relazioni dal parcheggio scambiatore a Sud della tangenziale fino al centro storico di Verona attraverso l’asse di trasporto pubblico di via del Lavoro, il “decumano” individuato, vale a dire via dell’Industria, mette in comunicazione i due centri di Golosine e Borgo Roma, attraverso un riprogetto del bordo stradale che diventa un importante vettore di trasporto pubblico e di movimenti ciclo- pedonali. Questa prima struttura a “croce” inquadra l’area di Verona Sud e costruisce una chiara figura di nuove relazioni tra due importanti testate “urbane” previste dalla variante: il parco dello scalo ferroviario e il nuovo parcheggio scambiatore e del Parco agricolo.
Lungo gli assi del Cardo e del Decumano così definiti, la seconda mossa è stata quella di individuare delle aree libere o degli spazi aperti attrezzati già esistenti o in previsione, per dare forma ad un altro percorso est-ovest e nord-sud dotato di spessore, costituito principalmente da una greeway che attraversa l’intera area di Verona Sud e che garantisce la continuità degli spazi dedicati al tempo libero all’interno di una frammentarietà di spazi e di situazioni.

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